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Dal Caso Mastrogiovanni alle REMS – scritti in memoria di Giuseppe Ortano

È fresco di stampa il volume promosso da Psichiatria Democratica dal titolo:

“Dal caso Mastrogiovanni alle Rems” scritti in ricordo di Giuseppe Ortano (Marotta& Marotta Editori).

Il libro che si avvale dei contributi di diversi Autori (C. Bondioli; M. Capano; F. Corleone; A. D’Elia; S. Di Fede; A. Letizia; E. Lupo; R. Ortano; M. Puglia; G. Serra) ospita un capitolo dello stesso G. Ortano in ragione del fatto che Cesare Bondioli ha avuto modo di  lavorare su un brogliaccio che Peppe Ortano aveva redatto sulla pratica della contenzione – a conclusione dell’iter giudiziario del procedimento per la morte di Francesco Mastrogiovanni – probabilmente destinato a diventare una pubblicazione e che, purtroppo, l’inatteso decesso gli ha impedito di rivedere e stendere in forma definitiva.

La storia è quella appunto del caso del maestro elementare Mastrogiovanni, morto legato al letto del reparto psichiatrico dell’Ospedale civile di Vallo della Lucania, nel salernitano, e che ebbe una vasta eco perchè l’agonia del paziente venne filmata dalle telecamere di sicurezza della stanza in cui era ricoverato. Perito psichiatra di Ufficio venne nominato Giuseppe Ortano, a cui con questa pubblicazione rendiamo il doveroso riconoscimento ed omaggio.

Gli altri temi che vengono affrontati nel volume dai qualificati esperti, ripercorrono il lungo e travagliato percorso che ha portato alla chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari(OPG)  insieme agli sforzi in atto per evitare  che le strutture di transizione individuate nella nuova normativa, le Rems, non si ripropongano come nuovi luoghi di mera custodia.

I testo è accompagnato da testimonianze e ricordi di familiari.

Musiche e parole in memoria di Peppe Ortano – Aversa 10 maggio 2022

Lutto per la scomparsa di Peppe Ortano

Se ne è andato in silenzio  e con il suo lungo carico di sofferenza,  il dottor Giuseppe Ortano  psichiatra  e Dirigente nazionale dell’Associazione,  impegnato sul campo  da anni e senza sosta per sostenere e fare avanzare i diritti dei pazienti psichiatrici, e lo sviluppo di una Salute mentale di comunità.

Impegnato prima nella lotta per il superamento dei manicomi e  degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari , egli era stato successivamente vivace protagonista nella costruzione di quotidiani percorsi di inclusione sociale e di liberazione, percorsi volti a  rendere  concreto un nuovo protagonismo degli utenti  contrastando qualsivoglia forma di controllo sociale.

Alla moglie Carolina ed ai figli Rossella e Luigi  giungano in questo momento di dolore le più affettuose condoglianze e la calda vicinanza di tutta Psichiatria Democratica.