Il 29 giugno, nella oramai tradizionale Festa del Pionta nell’area del parco dell’ex ospedale psichiatrico, il Centro “F. Basaglia” ed altre numerose associazioni cittadine hanno organizzato una giornata di valorizzazione del Parco con attività ricreative, sociali, culturali, volte quest’anno a ricordare oltre che la chiusura dell’O.P. – avvenuta il 29 giugno 1990 –  il centenario della nascita di Franco Basaglia.

Il Centro Franco Basaglia ha organizzato un pomeriggio denso di eventi mettendo al centro gli utenti del DSM e più in generale le persone fragili che non sono inclusi a pieno titolo in un Welfare di comunità.

Sono stati perciò attivati i laboratori del Centro Diurno di Arezzo ed esposti  pregevoli prodotti di cucito, legno, cartapesta, florovivaisti, oltre che prodotti agricoli ed alimentari che coinvolgono non solo Arezzo ma Associazioni di volontariato ed esperienze di cooperative inclusive della provincia in una rete di forte integrazione.

C’è stata poi  la passeggiata nei luoghi della memoria – accompagnati dall’orchestra instabile OIDA di Arezzo –  durante la quale è stata apposta una targa ricordo vicino alla panchina che si trova nell’area adiacente l’ex reparto inquiete, che all’epoca del manicomio, era il cortile squallido, come nella fotografia di Gianni Berengo Gardin, circondato da mura dove le internate venivano accompagnate per “l’ora d’aria”: è quindi la panchina delle ultime, delle senza storia del manicomio che pur sempre costituiva l’ unico momento di sollievo per le ricoverate rispetto alla violenza della segregazione manicomiale.

Sulla panchina è stata collocata la figura stilizzata di una donna, realizzata con incredibile bravura dal laboratorio del legno del DSM di Arezzo, con il supporto di un capace e sensibile volontario.

Tra le tante “panchine” di oggi abbiamo voluto richiamare gli ultimi non solo dei manicomi  ma coloro che incontriamo nelle nostre città, i nuovi emarginati: migranti, tossicodipendenti, senza fissa dimora, tutte persone per noi spesso invisibili.

Il Centro Basaglia, con questa ed altre iniziative che si svolgeranno intende contribuire a fare uscire il Parco del Pionta dall’isolamento e dal degrado ormai decennale che l’affligge, indicando un percorso che si riassume in tre parole: inclusione, integrazione, solidarietà.

 

Tina Chiarini.

Presidente del Centro Franco Basaglia