Evviva la Legge 180

13 maggio 1978

è approvata la Legge Basaglia

così lo ricorda, con uno splendido cartone animato, “La Bottega del Tempo”

segui il link

W il 1 Maggio

“… L’ideale che in un 1° Maggio non lontano gli uomini si riconoscano tutti liberi e fratelli, le fabbriche cessino di forgiare strumenti di morte, ci sia per tutti lavoro e riposo, la produzione non subisca carestie né congestioni, l’arte e la scienza, veri fini dell’umanità attingano a nuove conquiste.

Utopie? Ci si arriverà, siatene certi. Dipenderà da noi l’arrivarci in dieci anni o in dieci secoli. Solo allora potremo dire che il sacrificio dei tanti caduti nella lotta non è stato sterile.”

 

Primo maggio vittorioso

Prendiamoci per mano, oggi, uomini e donne di tutto il mondo, sfiliamo per le strade delle nostre città in rovina, cantiamo, se il nodo di commozione che ci stringe la gola non ce lo impedisce: è il primo maggio, il primo maggio più radioso che l’umanità abbia festeggiato finora.

Sogniamo? o forse fu un sogno quello che trascorremmo, un torbido incubo che terrorizzò il mondo per una lunga teoria d’anni ed ora è svanito? Il momento atteso per anni con impazienza sempre più assillante, invocato giorno per giorno, ora per ora, minuto per minuto, trasfigurato dalle nostre menti quasi in un mito irraggiungibile. Quel momento ora è giunto.

Chi pensa più ai lutti, alle sofferenze, alle rovine? La vittoria è arrisa alle forze della libertà, della giustizia, del progresso. La stanca umanità oggi appuma garofani rossi sulla sua veste di lutto.

La storia continua. Il cammino dell’uomo verso il completo affrancamento morale non poteva arrestarsi contro i muraglioni e i «bunker» dell’Organizzazione Todt. Le costruzioni di cinque secoli di progresso non potevano crollare per le esplosioni delle V2. Il fascismo – e con questo termine comprendiamo anche il nazismo e i vari movimenti reazionari affini sorti in Europa dopo la prima guerra mondiale – il fascismo che si proponeva di cancellare le conquiste di almeno cinque secoli e di riportare la società al livello morale del medioevo, non rappresenta che una oscura parentesi di un venticinquennio nel bilancio della storia.

Parentesi? Possono nella storia del progresso esistere parentesi? Come si spiegano? Che fu insomma questo fascismo che arrecò al mondo più rovine di qualsiasi catastrofe ed ora agonizza sotto l’impeto delle armate di tutte le nazioni, unite contro di lui?

In questo primo maggio di eccezione – di eccezione soprattutto per noi Italiani ai quali per oltre vent’anni fu impedito di festeggiarlo – noi salutiamo i grandi ideali cui la festa è dedicata: l’affrancamento del lavoro dal tallone capitalista che usa del lavoratore come una merce o di uno strumento, l’unione fraterna di tutti i popoli, senza più frontiere né mercati da conquistare a mezzo di periodiche guerre, l’eguaglianza di diritti di tutti i lavoratori di fronte ai beni che il lavoro produce.

Fu contro questi ideali umanitari, i più sublimi cui mai uomo aspirasse, che sorse il fascismo; a essi ideali mosse guerra e ad essi tentò di sostituire le folli e retoriche ideologie imperialiste e razziste, il reazionario culto delle tradizioni e una sua cosiddetta etica fatta di sopraffazione e violenza. Perché? Quali le ragioni ultime di tutto questo?

Troppo facile ed insoddisfacente sarebbe l’additare come sola causa la volontà di due folli megalomani, il prodotto di due cervelli malati, ricoperti rispettivamente da un cranio pelato e quadrato e da un ciuffo sbilenco ed obliquo. La storia è risultato di complicati giochi di forze economiche, non prodotto di volontà individuali.

Alla luce dei recenti avvenimenti i due dittatori ci appaiono immensamente piccini al confronto degli eventi da loro scatenati.

Il fascismo fu la sbirraglia scatenata contro il proletariato per impedire la sua emancipazione: questa la manifesta realtà dei fatti. Il mostruoso fu che essa venne posta al governo del paese. Nel ’22 la libertà politica fu venduta pur di conservare la libertà economica.

Sotto la nera bandiera della reazione trovarono subito un comodo usbergo istituzioni, che mutato il vento furono le prime a trasferirsi all’opposizione.

Polizia, esercito, burocrazia trovarono nel clima fascista l’ambiente ideale a prosperare in una corruzione beata e incosciente. Possono oggi queste istituzioni continuare a funzionare se non profondamente rivoluzionate?

Molto dobbiamo distruggere se molto vogliamo ricostruire.

Ma più infami di tutte furono le recenti imprese,da quando, dopo il collasso del ’43, tramontati i miti imperialisti, perduto l’appoggio del capitalismo e passato all’incondizionato servizio del padrone tedesco, il fascismo scoprì d’essere nientemeno che repubblicano e sociale.

C’era contraddizione nei termini ma tanto, erano solo parole e nessuno le prese sul serio. Di fatto il cosiddetto fascismo repubblicano non fu che una organizzazione poliziesca e spionistica al soldo dei tedeschi e non occorre rinnovare il troppo fresco ricordo dell’infamia di cui si coperse.

Questo fono a ieri, a pochi giorni fa. E adesso…

Ancora pochi giorni or sono mentre combattevamo sotto le raffiche dei “mitra” fascisti e dei “machine-pistole” nazisti, ancora non osavamo sperare che il 1° Maggio avremmo lasciato il moschetto per la penna. Ma sia impugnando la penna, sia il moschetto noi continueremo a combattere per il medesimo ideale.

L’ideale che in un 1° Maggio non lontano gli uomini si riconoscano tutti liberi e fratelli, le fabbriche cessino di forgiare strumenti di morte, ci sia per tutti lavoro e riposo, la produzione non subisca carestie né congestioni, l’arte e la scienza, veri fini dell’umanità attingano a nuove conquiste.

Utopie? Ci si arriverà, siatene certi. Dipenderà da noi l’arrivarci in dieci anni o in dieci secoli. Solo allora potremo dire che il sacrificio dei tanti caduti nella lotta non è stato sterile.

 

Dalla  “La voce della democrazia”, uscito martedì 1° maggio 1945

Giornata della memoria. Ricordare, raccontare

Giornata dedicata a Paolo Tranchina. Miti, inconsci e prassi alternative

Firenze 22 febbraio 2020

ore 9-13, 14-17

Via di San Salvi 12 (ex O.P.) palazzina 16

Presso il Teatro Chille de la Balanza

 

organizzata da:

  • Psicoterapia Concreta
  • Psichiatra Democratica
  • Compagnia Teatrale Chille de la Balanza

 

Chi è interessato ad intervenire con un contributo al massimo di 10 minuti è invitato a comunicarlo entro il 31 gennaio 2020

Abolire o contenere la contenzione? – Firenze, 14 febbraio 2020

Città di Castello ricorda Fabrizio Ciappi

il 21 dicembre a Napoli con il Ministro della Salute Roberto Speranza

Dagli Ospedali Psichiatrici Giudiziari ai protocolli operativi – Aversa 22 novembre 2019

PROGRAMMA

Ore 8,30 – Registrazione dei partecipanti

 

Ore 9,00 – Saluti delle Autorità:

Carla Mauro, Direttrice Casa di reclusione F. Saporito di Aversa;
Alfonso Golia, Sindaco di Aversa;
Elisabetta Garzo, Presidente del Tribunale di Napoli nord;
Stefano Graziano, Presidente V Commissione Sanità Regione Campania;
Ferdinando Russo, Direttore Generale ASL Caserta.

 

Ore 9,30 – Relazione introduttiva:

Dopo le Rems, oltre le Rems: Protocolli Operativi, percorsi di inclusione e pratiche di liberazione.

Arturo Letizia, Psicologo, Psichiatria Democratica;
Emilio Lupo, Psichiatra, resp. Nazionale Organizzazione Psichiatria Democratica;
Giuseppe Ortano, Psichiatra , resp. Nazionale Comm. Superamento OPG e carceri di Psichiatria Democratica;

 

Ore 10,00 – Prima tavola rotonda

La chiusura degli OPG e le nuove sfide territoriali

Introduce e coordina: Salvatore Di Fede, Medico Psicoterapeuta, Segretario Nazionale di Psichiatria Democratica.

Intervengono:
Michelina Cassese, P.R. A .P. Campania;
Samuele Ciambrello, Garante per i detenuti, Regione Campania;
Luca De Luca Picione, Direttivo Nazionale Associazione Italiana Sociologia-Metodologia;
Domenico Trezza, Dipartimento di Scienze Sociali, Università degli Studi di Napoli Federico II;
Maria Lampitella, Vice Presidente della Camera penale di Aversa.

 

Ore 11,15 – Coffee break

 

Ore 11,30 – Seconda tavola rotonda

Dagli OPG al territorio: istituzioni e reti alternative tra sicurezza e diritti costituzionali.

Introduce e coordina: Antonello d’Elia, Psichiatra, Presidente Nazionale di Psichiatria Democratica.

Intervengono:
Michele Capano, Avvocato, Associazione Diritti alla Follia;
Marco Puglia, Magistrato di Sorveglianza S. Maria C.V; Simmaco Perillo, Cooperativa sociale “Al di là dei sogni”;
Concetta Perrotta, Psichiatra, referente TSMIP DSM ASL NA1 Centro.

 

Ore 13,30 – Pausa Pranzo

 

Ore 14,15 – Terza tavola rotonda

La libertà è sempre terapeutica: progetti e risorse per impedire la neoistituzionalizzazione.

Introduce e coordina: Cesare Bondioli, Psichiatra, Direttivo Nazionale di Psichiatria Democratica.

Intervengono:
Nicola Graziano, Magistrato;
Antonio Esposito, Ricercatore indipendente, giornalista, scrittore;
Gaetano Interlandi, Psichiatra, Direttivo Nazionale di Psichiatra Democratica;
Giuseppe Nese, Coordinatore Gruppo prevenzione e gestione REMS e salute mentale in carcere della Campania.

 

ore 16,00 – Chiusura dei lavori

 

Segreteria scientifica e organizzativa:
A. d’Elia, S. Di Fede, C. Forte, A. Letizia, E. Lupo, R. Ortano, C. Pellecchia, B. Romano, D. Tempesta, G. Boccolato.

Per informazioni: G. Ortano cell. 3290281449

Relatori:

C. Bondioli, Psichiatra, Direttivo Nazionale di Psichiatria Democratica
M. Capano, Avvocato, Associazione Diritti alla Follia
M. Cassese, P.R. A .P. Campania
S. Ciambrello, Garante dei Diritti dei Detenuti, Regione Campania
A. D’Elia, Psichiatra, Presidente Nazionale di Psichiatria Democratica
L. De Luca Picione, Direttivo Nazionale Associazione Italiana Sociologia-Metodologia
S. Di Fede, Medico Psicoterapeuta, Segretario Nazionale di Psichiatria Democratica
A. Esposito, Ricercatore indipendente, giornalista, scrittore
E. Garzo, Presidente del Tribunale di Napoli nord
A. Golia, Sindaco di Aversa N. Graziano, Magistrato
S. Graziano, Presidente V Commissione Sanità Regione Campania
G. Interlandi, Psichiatra, Direttivo Nazionale di Psichiatra Democratica
M. Lampitella, Vice Presidente della Camera penale di Aversa
A. Letizia, Psicologo, Psichiatria Democratica
E. Lupo, Psichiatra, resp, Nazionale Organizzazione Psichiatria Democratica
C. Mauro, Direttrice Casa di reclusione F. Saporito di Aversa
G. Nese, Coordinatore Gruppo prevenzione e gestione REMS e salute mentale in carcere della Campania
G. Ortano, Psichiatra , resp. Nazionale Comm. Superamento OPG e carceri di Psichiatria Democratica
S. Perrillo, resp. Coop Sociale “Al di là dei sogni”
C. Perrotta, Psichiatra referente TSMIP DSM ASL NA1 Centro
M. Puglia, Magistrato di Sorveglianza S. Maria C.V.
F. Russo, Direttore Generale ASL Caserta
D.Trezza, Dip.di Scienze Sociali, Univ. degli Studi di Napoli Federico II

 

Settimana per il benessere psicologico – Solopaca 14/19 ottobre 2019